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Quanto sarebbe bello anestetizzare il cervello e fermare i pensieri così come facciamo coi muscoli e col cuore. Vedo la gente suturata e al dare l'anestetico locale quasi provo invidia, anzi no, rassegnazione, perchè io me lo inietterei nelle meningi se solo potessi, mi taglierei a pezzetti ogni lobo, mi prenderei a bullonate la fronte.
Cosa ho fatto per meritarmi tanto dolore esistenziale? Da dove viene tutta la mia angoscia? Perchè non arriva un genio della lampada ad aiutarmi? Io vorrei solo sapere se c'è uno spazio in cui mettere tutti quei pezzettini marci di me che stanno facendo ammalare tutto ciò che si trovano attorno. Io lo so che i problemi della vita sono altri, che finchè c'è la salute e la famiglia e gli affetti non si ha nulla di cui effettivamente lamentarsi, ma io non riesco a non soffrire come un cane per questo amore che non so dove riporre. Dove lo devo riporre? E' giusto metterlo da parte? Perchè continuo ancora a pensarci? Perchè non riesco a trovarmi un altro? Perchè, perchè, perchè devo vivere il più bello dei sentimenti facendo la guerra a me stessa? Ma l'amore a 20 anni non doveva essere spensierato? Il mio sembra più da film tragico. Il mio amore mi sta facendo venire voglia di prendere un volo di sola andata e scapparmene non dall'Italia, ma dal mondo, me ne vorrei andare nello spazio e diventare una stella, parte di una galassia, smolecolizzarmi e perdere pressione.